Maieron - La neve di Anna
  Recensioni Leggi un capitolo
I ricordi con le rughe
La nonna diceva che Crist al viôt e al proviôt. Crist era una presenza sicura, vedeva e aiutava. Bisognava aver fiducia in Cristo. Il nonno con Crist aveva delle questioni aperte e quando esagerava lo riprendeva con qualche imprecazione. Gli alzava contro il pugno da uomo a uomo.
A quelle credenze antiche io contrapponevo i testi poetici, la protesta, le storie tristi raccontate dalla musica, e tutto questo entrava dentro di noi e apriva finestre. Il linguaggio delle canzoni arrivava al cuore della nostra adolescenza.
Una vita contadina, di montagna, dove le lacrime servivano a pulire gli occhi per vederci meglio.
I BAMBINI
Ci sono ricordi che non scelgono la memoria per ritornare. Sono sempre presenti come una seconda pelle, con qualche ruga da subito.
Da piccoli con i tic raccontavamo al mondo quanto difficile fosse per noi spiegare quanto soffrivamo.
Eravamo figli di persone che avevano dovuto essere grandi presto. Che erano cresciute in fretta, dopo infanzie trascurate e adolescenze eluse come formalità.
L'EMIGRAZIONE
La musica era un modo popolare di trasferire la tristezza nell'allegria, era il loro modo di spiegare le anime emigranti, spesso in bilico fra il sorriso per un'occupazione ed il pianto per la lontananza da casa. C'era anche la loro terra dentro a quelle note, e le montagne e il loro vino e c'era il cielo del loro paese, nascosto dalle nuvole di quell¹emigrazione.
LE DONNE
Le donne non dovevano occuparsi di situazioni molto importanti. L'autorità era data al maschio, che esercitava una presunta superiorità, a volte con modi bruschi e stringati dialoghi.
LE STREGHE
Le streghe esistevano. Queste in virtù dei loro poteri facevano i striaments, che erano delle fatture malefiche.
Bastava uno sguardo perché un raccolto marcisse, bastava toccassero una persona per farla ammalare. Le fatture si scioglievano ricorrendo al prete.
LA MIA MUSICA
I testi poetici, la protesta, le storie tristi, entravano dentro di noi e aprivano finestre. Il linguaggio delle canzoni arrivava al cuore della nostra adolescenza. Capiva i nostri vuoti, rimarcava i nostri dubbi, rispondeva a tante domande e altre ne muoveva. I suoni duri, i ritmi veloci, incontravano i nostri disagi e facevano loro compagnia.

Foto di copertina di Marco Bravi.
Luigi Maieron
"La neve di Anna"
Edizioni Biblioteca dell'immagine - pag 164
Finito di stampare nel marzo 2004
Nelle librerie

Acquista on-line:
- Internet Booksop Italia
- Books on line

- Amazon