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Ecco i vincitori di "Leggimontagna". Con "La neve di Anna" si impone il carnico Luigi Maieron

di Luciano Santin

Da "IL MESSAGGERO VENETO" del 19 aprile 2005

La neve di Anna, vincitore per la narrativa, è opera di un carnico, sbaglierebbe però chi pensasse ad una valutazione pilotata per l’enfant du pays (semmai c’è stato il timore di indurre sospetti di provincialismo sciovinista). Per questa testimonianza vera e liberatoria, con consapevoli marezzature antropologiche, il presidente della giuria (…) ha insistito sul riferimento a un mostro sacro dello scrivere di montagna qual è Ferdinand Ramuz. (…) Questi i giudizi espressi dalle giurie, in relazione alle categorie di Leggimontagna. Narrativa. Primo premio a La neve di Anna di Luigi Maieron (Biblioteca dell’immagine): "Vicenda di autobiografismo nitido, preciso e sincero sono alla spietatezza. Gli elementi di una formazione e di una storia umana sono sbalzati a volte con vivido gusto impressionistico, a volte con tratteggio leggero e accorto, che lasciano comunque spazio anche ad elementi di profonda riflessione e a squarci lirici, rinviando a Ramuz. In filigrana è restituito il rapido evolversi generazionale dell’ambiente carnico".