Maieron - Orepresint

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ore presitn
Disegno "Un frut" di Franco Maschio
Une peraule buine: è il titolo di una canzone di Luigi Maieron, ma potrebbe essere il sottotitolo di questa raccolta dei testi poetici. La poesia di Maieron nasce da una guerra interiore, ma rifiuta di esse-re poesia sulla guerra, sulla lotta. C'è una grande e celebrata tra-dizione nella poesia occidentale, dall'Iliade omerica fino al Dolore di Ungaretti, di poesia sulla guerra interna o esterna a noi stessi: l'originale scommessa, vinta, di Luigi Maieron è stata quella di correre il rischio di staccarsi da questa tradizione e di scrivere un epos di pace, sulla pace, destinato a produrre pace.
Maieron mette in pratica il consiglio del grande poeta romantico William Wordsworth, che invitava chi volesse scrivere poesia a rivivere l'emozione nella tranquillità: anche le emozioni più bru-cianti sono fermate sulla pagina da Maieron con un dettato poeti-co sorvegliatissimo, mai eccessivo o, peggio, sentimentale. Questa credo che sia anche una caratteristica del popolo carnico, gente capace di emozionarsi nel profondo, ma che ha sempre un nobile pudore verso le manifestazioni esteriori, troppo plateali, del senti-mento.
Un giorno dell'estate scorsa Maieron mi spiegava un suo testo, destinato alla musica, che parla di lacrime; mi diceva che "le lacrime" italiane sono qualcosa di totalmente diverso da "las flgri-mes" carniche: mi faceva notare che lo stesso termine carnico e foneticamente più duro, più scabro del corrispondente italiano, quasi che anche il suono indicasse il significato diverso di queste due parole solo apparentemente sinonime. "Le lacrime" italiane si effondono abbondanti; "las àgrimes" carniche nascono faticosa-mente dagli occhi, spesso una alla volta, una per ogni circostanza di dolore. Così anche la poesia di Maieron e sempre essenziale, non deborda mai, procede per sottrazione, mai per addizione: queste poesie sembrano sculture a cui l'autore abbia tolto ogni grammo di materia che potesse essere in eccesso.
Ho conosciuto prima il Maieron musicista del Maieron poeta, ma leggere il poeta mi ha confermato tutto ciò che la sua musica già mi aveva suggerito. Ma cos'è la musica di Maieron?
Banalmente, si potrebbe dire "canzoni", ma in realtà è qualcosa di assai più particolare.
Il suo cantato si potrebbe avvicinare al "recitar cantando" dei pri-missimi operisti italiani, il cui massimo esponente fu Monteverdi:
questi musicisti, in stridente contrasto con il gusto dominante del-l'epoca, che richiedeva soprattutto virtuosismi e gorgheggi da parte dei cantanti, esigevano dagli esecutori della propria musica una francescana semplicità e l'assenza di ostentazione della pro-prie abilità "atletiche" con la voce, al fine di valorizzare al massi-mo la comprensione e la dizione del testo.
Anche la musica (li Maieron, come la sua poesia, rifiuta ogni tipo di enfasi o di artefazione e cerca solo di comunicare in modo cri-stallino e semplice, mai semplicistico, il mondo interiore del suo autore.
Le poesie e i "recitar cantando" di Maieron sono ricchissime di massime, di sentenze (ad esempio: "cul timp il timp al devente di seconde man"), che hanno la forza di proverbi: ci si potrebbe chie-dere dove Maieron abbia trovato l'ispirazione, per usare un ter-mine ormai abusato, per scrivere in maniera così solida. Io penso che Maieron raggiunga questi risultati, perchè queste parole sono nutrite del suo essere, della sua fibra vitale, delle sue vittorie, ma anche delle sue sconfitte, che egli è riuscito a trasformare in canto così da "far cantare la sua anima sempre più forte per ogni strap-po del suo abito mortale", come scriveva il grande irlandese William Butler Yeats.
Maieron non è un poeta da salotto, non è un poeta che scrive per i poeti o per i suoi futuri esegeti: è un uomo che ha saputo rendere la sua parola affilata e estremamente significativa, che ci parla come un fratello, un fratello che ha saputo e ha voluto diventare più saggio di noi.
Michele Gazich
Luigi Maieron
"Ore prisint"
Comunità montana della Carnia - Pag 52
Finito di stampare nel novembre 2002