La strade di mie?
Chest timp al ? partur?t i oms ch'al ? vol?t e al ti d? se tu st?s e al ti p?e se tu seis; ma nol ? d?l di chei ch'?i s?ntin il nue, e nol ? d?l di chei ch'?i s?ntin il nue. Salt? da une a di ch? ?te, salt? cul gno peis di plume denti di me a no cambiar? mai: j? sei di un am?r ch'a no mi cjale e nol ? d?l di chei ch'?i s?ntin il nue, a nol ? d?l di chei ch'?i s?ntin il nue.
A sofle un'?te arie e j? stoi a sint?; il biel crod?t, il biel ch'al p?e, j? stoi a sint?; las m?s pi?ules goles, cjadenes di ?res la m? strade di mie? j?, j? la intivi e no.
J? sint i miei d?s agns di mancul e i v?f i miei d?s agns di plui j? sai che doman alc di me al cirar? ce ch'i l?sci da?r e a nol ? d?l di chei ch'a s?ntin il nue e a nol ? d?l di chei ch'?i s?ntin il nue. La strada di mezzo
Questo tempo ha partorito gli uomini che ha voluto, ti d? se ci stai, ti paga se ci sei; ma non ha piet? di chi sa sentire il nulla, non ha piet? di chi sa sentire il nulla.
Saltare da un giorno all'altro, saltare con il mio peso di piuma dentro di me non cambier? mai: io sono di un amore che non mi guarda e non ha piet? di chi sa sentire il nulla, non ha piet? di chi sa sentire il nulla.
Soffia un'altra aria ed io resto a sentire il bello aspettato, il bello che paga, io resto a sentire le mie piccole voglie, catene di ore, la mia strada di mezzo, la trovo e no.
Sento i miei dieci anni in meno e vivo i miei dieci anni di pi? so che domani qualcosa di me cercher? ci? che ho lasciato e non ha piet? di chi sa sentire il nulla, non ha piet? di chi sa sentire il nulla. A mi vevin det
A mi vevin det ch'i cerivis int a mi vevin det che ach? lav?r a 'nd'? mi lu vevin det e j?, j? sei vign?t mi lu vevin det, det: sei ach? par chel. No impuarte! Cjatarai da un'?te bande. No impuarte! Casomai tornarai a prov?.
La m? vite a ven e j?, j? no ?i nue da d?j; la m? vite a entre e j?, j? scuen domand?: 'Daimi da f? fen, da f? f?r un bosc! Daimi un tic di ?ghe, daimi un pouc di ce ch'i veis!'
Ce ch'a ere ch'i volevi, ce ch'a ere ch'i cirivi ce ch'a ere che no ?i, no ?i: 'un am?r, un am?r dome gno!'
Cu?si, cu?si an rason l?r cu?si, cu?si sei content di une vite cence mai svual? di une vite cence cjamin?. No impuarte! Cjatarai da un'?te bande. No impuarte! Casomai tornarai a prov?. A cui impu?rte se j? no sei nissun? A cui impu?rte se j? un lav?r no ?i? Da nou la int ch'a tas a s? encje vos?. Da nou il pan al coste, ma a coste encje roub?. Ce ch'a ere... no impuarte. Mi avevano detto
Mi avevano detto che cercavate gente mi avevano detto che qui lavoro c'? me l'avevano detto e io sono venuto me l'avevano detto: sono qui per questo. Non importa, trover? da un'altra parte. Non importa magari torner? a provare.
La mia vita viene e io non ho nulla da darle la mia vita entra ed io devo chiedere: datemi da fare fieno, da sistemare un bosco datemi un po' d'acqua, datemi un poco di ci? che avete.
Cos'era che volevo cos'era che cercavo cos'era che non ho: un amore solo mio!
Quasi, quasi hanno ragione loro quasi, quasi sono contento di una vita senza mai volare di una vita senza camminare. Non importa trover? da un'altra parte. Non importa magari torner? a provare. A chi importa se io non sono nessuno? a chi importa se io non ho un lavoro? Da noi la gente tace ma sa anche gridare. Da noi il pane costa ma costa anche rubare. La m? vite a ? cheste
Ehi! La m? vite a ? cheste! I deits dal c?s ?i an toc?t su la m? puarte; i deits dal c?s ?i an toc?t e cum? ?i son denti e riv?t i ?i sint?t: il timp, la t? vous e l'am?r. Ehi! La m? vite a ? cheste! ?i fin?t di prov?, cum? si va. Sint che tancj an alc da d? ma il l?r am?r nol reste; sei di un timp che no sai e che nol sa nue di me. Sint il cjalt che j? sint: la m? poure. Sint la vous che j? sint: il gno am?r.
F?r di scuele il gno mist?r la m? vite a ? cheste! J? mi stren?, j? ch'i v?l vei ce ch'al ? viert. Sint che tancj an alc da d? ma che nissun si ferme; sei di un timp che no sai e che nol sa nue di me.
Ehi! La m? vite a ? cheste! I deits dal c?s ?i an toc?t e cum? si va. Pierdi, vinci e part?, j? cum? sei denti e riv?t i ?i sint?t: il timp, la t? vous e l'am?r. La mia vita ? questa
Ehi, la mia vita ? questa! Le dita del caso hanno bussato alla mia porta; le dita del caso hanno bussato e sono dentro, arrivando ho sentito il tempo, la tua voce e l'amore. Ehi, la mia vita ? questa! Ho finito di provare adesso vado. Sento che tanti hanno qualcosa da dire ma il loro amore non resta, sono di un tempo che non capisco e che non sa nulla di me.
Senti il caldo che io sento: la mia paura, senti la voce che io sento: il mio amore.
Fuori di scuola il mio mestiere la mia vita ? questa! Io mi chiudo, io che voglio ci? che ? aperto. Sento che tanti hanno qualcosa da dire ma nessuno si ferma; sono di un tempo che non capisco e che non sa nulla di me.
Ehi, la mia vita ? questa! Le dita del caso hanno bussato adesso si va. Perdere, vincere e partire, adesso sono dentro ed arrivando ho sentito il tempo, la tua voce e l'amore. L'arie buine
L'arie buine da binore a si puarte via la not e ogni d? al si f?s dongje par ogni om ch'al jove. A 'nd'? alc in ogni om, alc di ferm ch'al sta bessol e che da simpri al si mouf par f? cunfin cun doman. A 'nd'? un timp e un'?te strade a ? la v?e di alc di v?r dopo i v?i ch'?i si cjalavin cence viodi mai nissun. Come mans i si viergevin, come mans usades a d?, ce ch'al ? d? tant ch'a mancje ce ch'al ? il durm? ch'a si mouf. E vor?s puart?ti vie e vor?s v?iti par me. I sin st?ts am?s e fradis, i sin st?ts dut ce ch'an det di nou e encje-m? se si cjat?n davent?n alc di plui. Si sin d?ts dut ce ch'i vevin e a moments no sin bast?ts ma l'am?r al met in bande alc par cui ch'al sa tign?lu. E vor?s puart?ti vie e vor?s v?iti par me. L'aria buona
L'aria buona della mattina porta via la notte ogni giorno si fa vicino per ogni uomo che si alza. C'? qualcosa in ogni persona, qualcosa di fermo che sta solo e che da sempre si muove per fare confine con il domani. C'? un tempo e un'altra strada ? il desiderio di qualcosa di vero dopo gli occhi che si guardavano senza vedere nessuno. Come mani ci aprivamo come mani abituate a dare, che cos'? che da tanto manca che cos'? il dormire che si muove. E vorrei portarti via e vorrei averti per me. Siamo stati amici e fratelli, siamo stati tutto ci? che hanno detto di noi e ancora se ci incontriamo diventiamo qualcosa di pi?. Ci siamo dati tutto ci? che avevamo ed a momenti non ci siamo bastati ma l'amore mette da parte qualcosa per chi lo sa tenere. E vorrei portarti via e vorrei tenerti per me. Il timp dai oms
?rin tancj e no sin ?ti, ducj a? come ogni d?; i spietavin la paraule une buine novit?t. Sot di nou a bat da simpri v?e e poure di part?; forsi tancj a no lu san ch'?i son l?r chel c?l ch'?i viout dif?r, ch'?i son l?r chel c?l dif?r. Sot di nou il timp al passe e cun lui din vie dut e a sam? che il timp dai oms nol si s?ti mai ferm?t; ma i am?rs pierd?ts in cjase cuanche a r?stin di bessoi a si cj?lin cence d?si ch'?i son l?r un pouc ce che an lass?t, ch'?i son l?r un pouc ce che an pierd?t.
Stoi tal d? che voi al entre stoi cun lui ach? ogni d? il d? al ven, mi passe dongje e j? no sai mai nue di lui.
?rin tancj, sin l?ts a lunc ?rin fruts e sin gi? oms; oms ch'i giu?n cul doman ma il doman a no si viout voi sei us?t a vivi in doi intun pa?s sier?t in cjase cui am?s che ?i vevin v?e di am?s cui am?s che ?i vevin v?e di am?s. Il tempo degli uomini
Eravamo tanti e non ci siamo pi? tutti l? come ogni giorno aspettavamo la parola una buona novit?. Sotto di noi batte da sempre desiderio e paura di partire forse tanti non sanno che sono loro il cielo che vedono fuori.
Sotto di noi il tempo passa e con lui regaliamo tutto e sembra che il tempo degli uomini non si sia mai fermato ma gli amori persi in casa quando restano soli si guardano senza dirsi che sono loro un poco ci? che hanno lasciato che sono loro un poco ci? che hanno perso.
Sto nel giorno che oggi entra sto con lui qui da sempre il giorno viene, mi passa vicino ed io non so nulla di lui.
Eravamo tanti, siamo andati oltre eravamo bambini e siamo gi? uomini uomini che giocano con il domani ma il domani non si vede oggi mi sono abituato a fare da numero oggi mi sono abituato a vivere in due in un paese chiuso in casa con amici che avevano bisogno di amici. L'?ghe grande
Prime di vei cjatade la strade prime di vei ce che nol cambie mai, i sai che il timp denti di me a nol si ferme mai, i sai che il timp denti di me a nol si fermar?.
Jessi lontan, jessi nissun come la le? ch'a no ven mai; come la le? ch'a clame e no d? nue.
Dopo che un s'inv? ce ch'al ti lasce, ti lasce il vueit di no vei det di plui ti lasce il vueit f?es d'at?m dap?t dal troi, ti lasce il vueit f?es d'at?m dap?t di me.
Sai che il gno via? mi puarte dif?r a vivi di arie s?re i m?rs; l'?ghe a ? grande, l'?ghe a cambie. Vivi di plui, vivi cun mei, pierdi la poure ogni d?; l'?ghe a ? grande, l'?ghe a cambie.
Sei come un frut cence nissun sei un sold?t lontan e bessol; sint ce ch'a bat denti di me di d? e di not, sint ce ch'a bat denti di me encje plui tart.
Jessi lontan, jessi nissun come la le? ch'a no ven mai; come la le? ch'a clame e no d? nue.
Sai che il gno via? mi puarte dif?r a vivi di arie s?re i m?rs; l'?ghe a ? grande, l'?ghe a cambie. Vivi di plui, vivi cun mei, pierdi la poure ogni d?; l'?ghe a ? grande, l'?ghe a cambie. l'acqua alta
Prima di aver trovato la strada prima di avere ci? che non cambia mai so che il tempo dentro di me non si fermer? so che il tempo dentro di me non si ferma mai
Essere lontano, essere nessuno come la legge che non viene mai, come la legge che chiama e non da nulla.
Dopo che uno se ne va cosa ti lascia, ti lascia il vuoto di non aver detto di pi? ti lascia il vuoto, foglie d'autunno in fondo al sentiero, ti lascia il vuoto, foglie d'autunno dentro di me.
So che il mio viaggio mi vuole fuori a vivere d'aria sopra le mura l'acqua ? alta, l'acqua cambia. Vivere di pi?, vivere con me, perdere le paure di ogni giorno l'acqua ? alta, l'acqua cambia.
Sono come un bambino senza nessuno, sono un soldato lontano e solo; senti ci? che batte dentro di me di giorno e di notte, senti ci? che batte dentro di me anche pi? tardi. Scolte la cjere
I c?r peraules buines e la m? vous a tas! La vous di un om ch'al diseve e al ? pierd?t dut ce ch'al ? det. Biel a binore la buine stele a ti promet ch'a ven, ma dopo cuant ch'a ? sere mi 'nacuar? ch'a no manten.
Tal mie? dal bosc no sai ce d?. Resti a scolt?. A 'nd'? moments ch'a si ? bessoi, moments ch'?i v?l par doi; sint? trim? une f?e, spiet? ch'al j?vi il d? il cibic? dal bosc d'atom e denti un'?ti om.
Scolte la cjere reste cid?n! S?re il timp ch'al passe viout ce ch'i pierd?n.
A van e a v?gnin ?tes vous a f?l tra vecjo e n?f e denti ce ch'al ? st?t det: cetant ch'al ? tas?t. Biel a binore la buine stele a ti promet ch'a ven, ma dopo cuant ch'a ? sere mi 'nacuar? ch'a no manten. Ascolta la terra
Cerco parole buone e la mia voce tace. La voce di un uomo che raccontava e ha perso tutto ci? che ha detto. Alla mattina la buona stella ti promette di arrivare ma poi, a sera mi accorgo che non mantiene
Nel mezzo del bosco non so cosa dire. Resto ad ascoltare. Ci sono momenti che si ? soli, momenti che valgono doppio; Sentire il tremare di una foglia aspettare che si alzi il giorno, il sussurrare del bosco d'autunno e dentro un altro uomo.
Ascolta la terra, resta in silenzio sopra il tempo che passa guarda ci? che perdiamo.
Vanno e vengono altre voci a filo tra vecchio e nuovo e dentro ci? che ? stato detto quanto ? stato taciuto. L'om ch'al v?f ta strade
L'om ch'al v?f ta strade e ch'al sa lei la man parc? no 'nd'?ise nue ch'a passe l? che a finissin i miei deits? Sul fin? da stagjon ere ore di part? si?ti il treno ch'al ? l?t, si?ti l'om ch'al reste.
Balcons di l?s si ?mplin par me ch'i sei lontan la int usnot si ferme, la not a ? freide ta m? man; animes a l?sin tal sc?r dal l?r pass? s?re puints di ?ghe l? che a finissin i miei deits.
Il gno vouli di v?ri nol met a f?c i col?rs a cole la cin?se, si stude vie la l?s; no 'nd'? nue ch'a passe cum? ch'i sei lontan e c?r i tiei col?rs di lane l? che a finissin i miei deits.
L'om ch'al v?f ta strade, ch'al ? viod?t l? vie dut, ch'al sint l'inviern da s? bande, ch'al sa ch'al jove e al ? not, ch'al sa che il c?l da s? cjase, chel c?l, lu ? gi? pierd?t; la s? peraule a jes lisere e a va, no ? plui nue da le?.
Sei us?t, come ducj, voi indavant e inda?r la m? vite a va indenti, indenti e a no torne mai nue e a sa lei las peraules e sint? i miei pins?rs come une m?ri ch'a no cjarece il f? per? lu clame par mostr?.
J? ch'i sai ce ch'a reste, j? ch'i sai, no ?i cap?t e mi cjati a binore: ?i va?t e v?t freit; la m? strade a ? lontane e tantes ?tes prin si?ti il treno ch'al ? l?t, si?ti l'om ch'al reste. L'uomo che vive in strada
l'uomo che vive in strada e che sa leggere la mano? perch? non c'? nulla che passa dove finiscono le mie dita? Sul finire della stagione era ora di partire aspetto il treno che ? gi? andato, aspetto l'uomo che rimane.
Finestre di luce si riempiono per me che sono lontano la gente stasera si ferma, la notte ? fredda nella mia mano; anime di luce nel buio del loro passare sopra ponti di acqua, dove finiscono le mie dita.
Il mio occhio di vetro non mette a fuoco i colori cade la cenere, si spegne la luce; non c'? nulla che passa ora che sono lontano e cerco i tuoi colori di lana dove finiscono le mie dita.
L'uomo che vive in strada e che ha visto andare via tutto, che sente l'inverno dalla sua parte, che sa che si alza ed ? notte, che sa che il cielo della sua casa, ? un cielo gi? perso; la sua parola esce leggera e va, non ha pi? nulla da legare.
Sono abituato, come tutti vado avanti ed indietro la mia vita va dentro e non ritorna mai niente sa leggere le parole e sentire i miei pensieri come una madre che non accarezza il figlio ma lo chiama per mostrarlo.
Io che so ci? che resta, io che so non ho capito e mi ritrovo di mattina: ho pianto ed ho avuto freddo; la mia strada ? lontana e tante strade prima aspetto il treno che ? gi? andato, aspetto l'uomo che rimane. L'am?r ch'i ?i
J? voi prov? cun tei. No! No voi nue di plui. Dimi! Dimi s'i pos spiet?. O dimi, dimi daurman di no!
Enfre i m?rs di cheste cjase alc di to al bat cun mei e mi d? l?s! L?s!
Cun tei torn? a comen?a cun tei par d?ti ce ch'i ?i; tu seis tu ce ch'a mi mancje tu seis tu denti tal cj?f.
Al ? v?r am?r il gno! Al ? chest l'am?r ch'i ?i.
E l'am?r al ven da dongje e l'am?r ti cor da?r, cuanche al ven dopo ti cjape e al gi?e e al d?l.
Dut! Dut ce che ti ?i det, dut, dut j? lu ?i sol pens?t. Dut l'am?r ch'al cor par te j? no sai cem?t cont?lu.
Enfre i m?rs di cheste cjase alc di to al bat cun mei e mi d? l?s! L?s!
E al ? v?r am?r il gno! Al ? chest l'am?r ch'i ?i. L'amore che ho
Io voglio provare con te. No, non voglio nulla di pi?. Dimmi, dimmi se posso aspettare o dimmi subito di no.
Fra le mura di questa casa qualcosa di tuo batte con me e mi d? luce.
Con te per ricominciare, con te per darti ci? che ho, sei tu ci? che mi manca ci sei tu nella mia testa.
E' vero amore il mio; ? questo l'amore che ho.
L'amore viene da vicino l'amore ti rincorre, quando arriva ti prende e gioca e duole.
Tutto ci? che ti ho detto, io l'ho solo pensato, tutto l'amore che corre per te no so come raccontarlo.
I v?i dal bosc
Son i v?i dal bosc, i v?i dal bosc ch'a cj?lin i v?i sier?ts ch'a cj?lin. L?sci al timp ch'al ven dut ce ch'i eri e sei par prov? ce ch'a si cjate. A 'nd'? une ore par nasci e j? nas anim?l cambi piel e vous e mi j?vi, l?sci il gno caratar e mi inv?i. Al ? l'an da pl?e e dai pi?ui bagn?ts e di cheste cjere onte ch'a j? vai. Ogni sclope a ? un om ? simpri un om da?r al glot l'od?r dal muscli e il col?r dal pr?t; cori par no riv?, cori denti a un parc? lontan da chel puest, da ch? sclope. A 'nd'? un cresci par davent? nue come visc a tindi di un pierd?t am?r; a 'nd'? un cresci da bosc a c?l come visc a tindi di un am?r pierd?t. No! A nol conte la poure un anim?l ch'al cor, a nol d?s a nissun di une corse ch'a no baste. Ogni sclope ? un om, ? simpri un om da?r; cence lune chest meis, cence une r?se; ogni bosc ? un troi che di sanc al si bagne e tal not ch'al ven dut al passe. A 'nd'? un cjan ch'?i cor da?r stesse anime di s?r il m?l e la poure che insieme a crescin e insieme a stan. Al ? l'an da pl?e e dai pi?ui bagn?ts e di cheste cjere onte che j? vai. No! A nol conte la poure un anim?l ch'al cor a nol d?s a nissun di une corse ch'a no baste. Gli occhi del bosco
Sono gli occhi del bosco gli occhi del bosco che guardano gli occhi chiusi che guardano. Lascio al tempo che viene ci? che ero e che sono per cercare ci? che non conosco. C'? un' ora per nascere e io nasco animale cambio pelle e voce, mi alzo, lascio il mio carattere e mi avvio. E' l'anno della pioggia e dei piccoli bagnati e di questa terra unta che li piange. Ogni fucile ha un uomo, ha sempre un uomo dietro inghiotte l'odore del muschio e il colore del prato; correre per non arrivare correre dentro ad un perch? lontano da quel posto, da quel fucile. C'? un crescere per diventare niente come il vischio di un perduto amore C'? un crescere da bosco a cielo come il vischio di un amore perso. No! Non racconta la paura un animale che corre, non racconta a nessuno di una fuga che non gli servir?. Ogni fucile ha un uomo, ha sempre un uomo dietro senza luna questo mese senza una rosa. Ogni bosco ha un sentiero che di sangue si bagna e nel buio che viene tutto passa. C'? un cane che lo insegue stessa anima sorella il male e la paura che insieme crescono e insieme stanno. E' l'anno della pioggia e dei piccoli bagnati e di questa terra unta che li piange. Anime femine
Comen?a da un'?te bande, comen?a da un'?ti puest cun ce ch'a ven e cun ce ch'a si piert; comen?a une vite vere par impar? ce ch'al ? v?r cum? ch'i sai vivi d'imprest. Sint? la m? rad?s, cap? ce che no ?i cap?t, ce che no ?i sint?t di me pars?re i miei riguarts, pars?re il timp ch'al d?l i sint ch'i nas e ch'al ven tart.
Comen?a a but? da bande ce ch'i ?i denti e nol ? gno! Ce ch'al entre e al si gionte, ce ch'i ?i denti e nol ? gno!
Comen?a a but? da bande dut ce ch'i ?i denti e nol ? gno! Dut ce ch'al entre e nol ? gno! Comen?a une vite vere dul? che j? i sai sint?, sint? ch'i tas, che un om al tas. La m? anime a ? un frut e a sa ce ch'a ? va?t denti di me, ce ch'i ?i va?t; la m? anime a ? femine e a sa ce ch'i ?i tas?t denti di me, ce ch'i ?i tas?t.
Comen?a a but? da bande ce ch'i ?i denti e nol ? gno! Ce ch'al entre e al si gionte, ce ch'i ?i denti e nol ? gno! Comen?a da un'?te bande dul? che j? al ? encje tu e alore dut al ? plui sanc?r; i vin viv?t intal stes puest, ma in moments cuss? lontans ognun par se, cuss? lontans. S'i fos un agnul svualares s?re dai tets poc?t dal arie par l? a sint? ogni om ch'a si conte.
Comen?a cun ce ch'al reste, comen?a cun ce ch'a ven sint? ch'i nas e ch'al ven tart. Anima femmina
Incominciare da un'altra parte incominciare da un altro posto con ci? che viene e con ci? che si perde; incominciare una vita vera per imparare ci? che ? vero ora che so vivere in prestito. Sentire la mia radice, capire ci? che non ho capito, che non ho sentito di me sopra i miei ricordi, sopra il tempo che duole sento che nasco e che presto ? tardi.
Incominciare a buttare via quello che ho dentro e non ? mio! quello che entra e si aggiunge, ci? che ho dentro e non ? mio.
Incominciare a buttare via tutto ci? che ho dentro e non ? mio, tutto ci? che entra e non ? mio Incominciare una vita vera dove io riesca a sentire il silenzio di un uomo che tace. La mia anima ? un bambino e sa quanto ha pianto dentro di me cosa ha pianto; la mia anima ? femmina e sa quanto ha taciuto, dentro di cosa ha taciuto.
Incominciare da un'altra parte dove "io" ? anche "tu" e allora tutto ? pi? vero, abbiamo vissuto nello stesso posto ma in momenti cos? lontani ognuno per s?, cos?, lontani. Se fossi un angelo volerei sopra i tetti spinto dal vento per ascoltare ogni uomo che si racconta. Incominciare con ci? che resta, incominciare con ci? che viene sentire che nasco e che presto ? tardi. Voi lass? ?i miei di cjase
Voi lass? ?i miei di cjase ducj i d?s che no ?i viod?t, i miei d?s lis?rs ?i l?vin come il cjalt ch'al ven dal f?c. ?rin vierts come d?s ?les, come veles, come il m?r e il gno cuarp da?r al lave cuss? svuelt ch'a nol tignive il timp, cuss? svuelt ch'a nol tignive il timp. Voi lass? a cui ch'al cor la m? presce ch'a ? gi? l?r; voi lass?ur il cuel e la vite l?sci a l?r ridi e sud?r; la m? m?se no pos d?le l'?i pierdude masse via?s. S?re us doi, s'al ? compagn, dut il p?l ch'i ?i tign?t su pa lenghe dut il p?l da m? lenghe. A 'nd'? un c?l s?re di ogni cjase int ch'a v?f tra rad?s e strades e cui sa ce ch'a divente e cui sa ce ch'a sar? cui sa mai ce ch'a divente cui sa mai ce ch'a sar?. Voi lass? par cuant ch'i torni dut il biel che no ?i dopr?t la m? anime mi clame e mi puarte a semen?. S?re un cjamp l?sci las mans, i miei v?i j? dal bosc, il gno cuarp tra arie e cjere e da om i sei pod?t torn? e da om i sei torn?t. Ai miei di casa
Voglio lasciare ai miei di casa tutti i giorni che non ho visto, i miei giorni passavano leggeri come il caldo che viene dal fuoco. Erano aperti come due ali, come vele, come il mare, il mio corpo li seguiva ma erano cos? veloci che non riusciva a tenere il tempo. Voglio lasciare a chi corre la mia premura che ? gi? loro; voglio lasciare la mia energia, il mio ridere ed il sudore, la mia faccia non posso darla l'ho persa troppe volte. In compenso, (se per voi ? lo stesso) vi do' ci? che ho tenuto sulla lingua tutto il pelo della mia lingua. C'? un cielo sopra ogni casa gente che vive tra radici e strade chiss? cosa ci aspetta chiss? cosa sar?. Voglio lasciare, per quando ritorner?, tutto il bello che non ho adoperato; la mia anima mi chiama e mi porta a seminare. Sopra un campo lascio le mani, i miei occhi li do' al bosco, il mio corpo tra aria e terra e da uomo sono potuto ritornare, da uomo sono ritornato. |