| Il Vangelo di Marco |
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Lettura scenica e rivisitazione musicale di Luigi Maieron Luigi Maieron ha elaborato una rilettura di ciò che rimane del Vangelo di Marco, che la tradizione ritiene scritto ad Aquileia e di sua mano. Il testo preso in considerazione è redatto in scrittura onciese, forse del VI secolo, ed è strettamente connesso alla storia della chiesa Aquileiese la cui influenza si estendeva sull'area occidentale dell'Impero Carolingio fino al bassopiano del Danubio. In origine era un Evangelario completo di tutti i Vangeli: Marco, Matteo, Giovanni, Luca. Si suppone che l'Evangelario appartenesse alla chiesa metropolitana di Aquileia e, in epoca imprecisata, escluso il Vangelo di Marco che rimase ad Aquileia, fu portato a Cividale dove è tutt'ora custodito. Prima della metà del XII secolo, nell'ambito della chiesa Aquileiese, in funzione del conflitto con Grado, si diffuse la credenza che Marco avesse scritto, appunto, ad Aquileia il testo del Vangelo. Su questa convinzione furono asportati due fascicoli su sette, diciassette fogli su quaranta, e dati in dono nel 1354 a Carlo IV di Boemia, che andava a Roma, dal Patriarca Niccolo. In seguito se li portò a Praga dove ancora si trovano. Su questa porzione di codice si articola la lettura scenica in lingua friulana. I restanti cinque fascicoli, dopo la vittoria veneziana del 1420, il doge Tommaso Mocenico li fece portare a Venezia. Conservati in un luogo umido, già nel primo Settecento i fascicoli risultarono irriconoscibili. Di essi rimane oggi solo un frammento. Il Vangelo di Marco è andato in scena a Ziracco (UD) domenica 8 ottobre 2006 a conclusione di "Ator pal mont", evento organizzato dal Circolo Culturale Gentes. Il 3 dicembre 2006 è stato rappresentato nella chiesa parrocchiale di San Lorenzo Isontino (GO) e il 2 aprile 2007 nella chiesa di Torviscosa. Il 23 giugno 2007 l'opera è andata in scena nel suggestivo scenario del Santuario Beata Vergine di Castelmonte di Prepotto. Un'ulteriore rappresentazione si è tenuta il 17 marzo 2008 nella chiesa parrocchiale di Capriva del Friuli. Il 28 giugno 2008 lo spettacolo è stato rappresentato al Santuario di Brescia (in lingua italiana), e il 29 dicembre 2008 è andato in scena a Timau di Paluzza. Luigi Maieron nell'occasione ha musicato i seguenti brani : 1) Di cui sarae la femine 2) Tu amaràs 3) Stait atents 4) Veglait 5) A mancjavin doi dìs a Pasche 6) Il gjal al cjante 7) Sestu tu il re dai gjudeos ? 8) Lait dapardut Rappresentazione di Castelmonte :
Luigi Maieron, voce recitante, voce e chitarra Rappresentazioni di Ziracco, S. Lorenzo Isontino e Torviscosa :
Luigi Maieron, voce recitante e chitarra Rappresentazioni di Capriva del Friuli:
Luigi Maieron, voce recitante e chitarra Rappresentazione di Brescia (versione in lingua italiana) :
Luigi Maieron, voce recitante, voce e chitarra
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