Anime Femine

Gigi Maieron - voce, chitarre acustiche
Lucia Clonfero - violino
Martina Bertoni - violoncello
Elisa D'Agostini - viola
Lino Straulino - chitarra elettrica, chitarra classica, mandolino, basso
Stefano Amerio - pianoforte, tastiere
U.T. Gandhi - percussioni
Edizioni Musicali NOTA

La strade di mie?

Chest timp al ? partur?t
i oms ch'al ? vol?t
e al ti d? se tu st?s
e al ti p?e se tu seis;
ma nol ? d?l di chei ch'?i s?ntin il nue,
e nol ? d?l di chei ch'?i s?ntin il nue.
Salt? da une a di ch? ?te,
salt? cul gno peis di plume
denti di me a no cambiar? mai:
j? sei di un am?r ch'a no mi cjale
e nol ? d?l di chei ch'?i s?ntin il nue,
a nol ? d?l di chei ch'?i s?ntin il nue.

A sofle un'?te arie e j? stoi a sint?;
il biel crod?t,
il biel ch'al p?e,
j? stoi a sint?;
las m?s pi?ules goles, cjadenes di ?res
la m? strade di mie? j?, j? la intivi e no.

J? sint i miei d?s agns di mancul
e i v?f i miei d?s agns di plui
j? sai che doman
alc di me al cirar? ce ch'i l?sci da?r
e a nol ? d?l di chei ch'a s?ntin il nue
e a nol ? d?l di chei ch'?i s?ntin il nue.

La strada di mezzo

Questo tempo ha partorito
gli uomini che ha voluto,
ti d? se ci stai, ti paga se ci sei;
ma non ha piet? di chi sa sentire il nulla,
non ha piet? di chi sa sentire il nulla.

Saltare da un giorno all'altro,
saltare con il mio peso di piuma
dentro di me non cambier? mai:
io sono di un amore che non mi guarda
e non ha piet? di chi sa sentire il nulla,
non ha piet? di chi sa sentire il nulla.

Soffia un'altra aria ed io resto a sentire
il bello aspettato,
il bello che paga,
io resto a sentire
le mie piccole voglie, catene di ore,
la mia strada di mezzo, la trovo e no.

Sento i miei dieci anni in meno
e vivo i miei dieci anni di pi?
so che domani
qualcosa di me cercher? ci? che ho lasciato
e non ha piet? di chi sa sentire il nulla,
non ha piet? di chi sa sentire il nulla.

A mi vevin det

A mi vevin det ch'i cerivis int
a mi vevin det che ach? lav?r a 'nd'?
mi lu vevin det e j?, j? sei vign?t
mi lu vevin det, det: sei ach? par chel.
No impuarte! Cjatarai da un'?te bande.
No impuarte! Casomai tornarai a prov?.

La m? vite a ven e j?, j? no ?i nue da d?j;
la m? vite a entre e j?, j? scuen domand?:
'Daimi da f? fen, da f? f?r un bosc!
Daimi un tic di ?ghe, daimi un pouc di ce ch'i veis!'

Ce ch'a ere ch'i volevi,
ce ch'a ere ch'i cirivi
ce ch'a ere che no ?i, no ?i:
'un am?r, un am?r dome gno!'

Cu?si, cu?si an rason l?r
cu?si, cu?si sei content
di une vite cence mai svual?
di une vite cence cjamin?.
No impuarte!
Cjatarai da un'?te bande.
No impuarte!
Casomai tornarai a prov?.
A cui impu?rte se j? no sei nissun?
A cui impu?rte se j? un lav?r no ?i?
Da nou la int ch'a tas a s? encje vos?.
Da nou il pan al coste, ma a coste encje roub?.

Ce ch'a ere...
no impuarte.

Mi avevano detto

Mi avevano detto che cercavate gente
mi avevano detto che qui lavoro c'?
me l'avevano detto e io sono venuto
me l'avevano detto: sono qui per questo.
Non importa, trover? da un'altra parte.
Non importa magari torner? a provare.

La mia vita viene e io non ho nulla da darle
la mia vita entra ed io devo chiedere:
datemi da fare fieno, da sistemare un bosco
datemi un po' d'acqua, datemi un poco di ci? che avete.

Cos'era che volevo
cos'era che cercavo
cos'era che non ho:
un amore solo mio!

Quasi, quasi hanno ragione loro
quasi, quasi sono contento
di una vita senza mai volare
di una vita senza camminare.
Non importa
trover? da un'altra parte.
Non importa
magari torner? a provare.
A chi importa se io non sono nessuno?
a chi importa se io non ho un lavoro?
Da noi la gente tace ma sa anche gridare.
Da noi il pane costa ma costa anche rubare.

La m? vite a ? cheste

Ehi! La m? vite a ? cheste!
I deits dal c?s
?i an toc?t
su la m? puarte;
i deits dal c?s
?i an toc?t
e cum? ?i son denti
e riv?t i ?i sint?t:
il timp,
la t? vous
e l'am?r.
Ehi! La m? vite a ? cheste!
?i fin?t di prov?, cum? si va.
Sint che tancj an alc da d?
ma il l?r am?r nol reste;
sei di un timp che no sai
e che nol sa nue di me.
Sint il cjalt che j? sint: la m? poure.
Sint la vous che j? sint: il gno am?r.

F?r di scuele il gno mist?r
la m? vite a ? cheste!
J? mi stren?,
j? ch'i v?l vei ce ch'al ? viert.
Sint che tancj an alc da d?
ma che nissun si ferme;
sei di un timp che no sai
e che nol sa nue di me.

Ehi! La m? vite a ? cheste!
I deits dal c?s
?i an toc?t
e cum? si va.
Pierdi,
vinci e part?,
j? cum? sei denti
e riv?t i ?i sint?t:
il timp,
la t? vous
e l'am?r.

La mia vita ? questa

Ehi, la mia vita ? questa!
Le dita del caso
hanno bussato
alla mia porta;
le dita del caso hanno bussato
e sono dentro,
arrivando ho sentito
il tempo,
la tua voce
e l'amore.
Ehi, la mia vita ? questa!
Ho finito di provare adesso vado.
Sento che tanti hanno qualcosa da dire
ma il loro amore non resta,
sono di un tempo che non capisco
e che non sa nulla di me.

Senti il caldo che io sento: la mia paura,
senti la voce che io sento: il mio amore.

Fuori di scuola il mio mestiere
la mia vita ? questa!
Io mi chiudo,
io che voglio ci? che ? aperto.
Sento che tanti hanno qualcosa da dire
ma nessuno si ferma;
sono di un tempo che non capisco
e che non sa nulla di me.

Ehi, la mia vita ? questa!
Le dita del caso
hanno bussato
adesso si va.
Perdere,
vincere e partire,
adesso sono dentro
ed arrivando ho sentito
il tempo,
la tua voce
e l'amore.

L'arie buine

L'arie buine da binore
a si puarte via la not
e ogni d? al si f?s dongje
par ogni om ch'al jove.
A 'nd'? alc in ogni om,
alc di ferm ch'al sta bessol
e che da simpri al si mouf
par f? cunfin cun doman.
A 'nd'? un timp e un'?te strade
a ? la v?e di alc di v?r
dopo i v?i ch'?i si cjalavin
cence viodi mai nissun.
Come mans i si viergevin,
come mans usades a d?,
ce ch'al ? d? tant ch'a mancje
ce ch'al ? il durm? ch'a si mouf.
E vor?s puart?ti vie
e vor?s v?iti par me.
I sin st?ts am?s e fradis,
i sin st?ts dut ce ch'an det di nou
e encje-m? se si cjat?n
davent?n alc di plui.
Si sin d?ts dut ce ch'i vevin
e a moments no sin bast?ts
ma l'am?r al met in bande
alc par cui ch'al sa tign?lu.
E vor?s puart?ti vie
e vor?s v?iti par me.

L'aria buona

L'aria buona della mattina
porta via la notte
ogni giorno si fa vicino
per ogni uomo che si alza.
C'? qualcosa in ogni persona,
qualcosa di fermo che sta solo
e che da sempre si muove
per fare confine con il domani.
C'? un tempo e un'altra strada
? il desiderio di qualcosa di vero
dopo gli occhi che si guardavano
senza vedere nessuno.
Come mani ci aprivamo
come mani abituate a dare,
che cos'? che da tanto manca
che cos'? il dormire che si muove.
E vorrei portarti via
e vorrei averti per me.
Siamo stati amici e fratelli,
siamo stati tutto ci? che hanno detto di noi
e ancora se ci incontriamo
diventiamo qualcosa di pi?.
Ci siamo dati tutto ci? che avevamo
ed a momenti non ci siamo bastati
ma l'amore mette da parte
qualcosa per chi lo sa tenere.
E vorrei portarti via
e vorrei tenerti per me.

Il timp dai oms

?rin tancj e no sin ?ti,
ducj a? come ogni d?;
i spietavin la paraule
une buine novit?t.
Sot di nou a bat da simpri
v?e e poure di part?;
forsi tancj a no lu san
ch'?i son l?r
chel c?l ch'?i viout dif?r, 
ch'?i son l?r chel c?l dif?r.
Sot di nou il timp al passe
e cun lui din vie dut
e a sam? che il timp dai oms
nol si s?ti mai ferm?t;
ma i am?rs pierd?ts in cjase
cuanche a r?stin di bessoi
a si cj?lin cence d?si
ch'?i son l?r un pouc
ce che an lass?t,
ch'?i son l?r un pouc
ce che an pierd?t.

Stoi tal d? che voi al entre
stoi cun lui ach? ogni d?
il d? al ven, mi passe dongje
e j? no sai mai nue di lui.

?rin tancj, sin l?ts a lunc
?rin fruts e sin gi? oms;
oms ch'i giu?n cul doman
ma il doman a no si viout
voi sei us?t a vivi in doi
intun pa?s sier?t in cjase
cui am?s
che ?i vevin v?e di am?s
cui am?s
che ?i vevin v?e di am?s.

Il tempo degli uomini

Eravamo tanti e non ci siamo pi?
tutti l? come ogni giorno
aspettavamo la parola
una buona novit?.
Sotto di noi batte da sempre
desiderio e paura di partire
forse tanti non sanno
che sono loro
il cielo che vedono fuori.

Sotto di noi il tempo passa
e con lui regaliamo tutto
e sembra che il tempo degli uomini
non si sia mai fermato
ma gli amori persi in casa
quando restano soli
si guardano senza dirsi
che sono loro un poco
ci? che hanno lasciato
che sono loro un poco
ci? che hanno perso.

Sto nel giorno che oggi entra
sto con lui qui da sempre
il giorno viene, mi passa vicino
ed io non so nulla di lui.

Eravamo tanti, siamo andati oltre
eravamo bambini e siamo gi? uomini
uomini che giocano con il domani
ma il domani non si vede
oggi mi sono abituato a fare da numero
oggi mi sono abituato a vivere in due
in un paese chiuso in casa
con amici
che avevano bisogno di amici.

L'?ghe grande

Prime di vei cjatade la strade
prime di vei ce che nol cambie mai,
i sai che il timp denti di me a nol si ferme mai,
i sai che il timp denti di me a nol si fermar?.

Jessi lontan, jessi nissun come la le? ch'a no ven mai;
come la le? ch'a clame e no d? nue.

Dopo che un s'inv? ce ch'al ti lasce,
ti lasce il vueit di no vei det di plui
ti lasce il vueit f?es d'at?m dap?t dal troi,
ti lasce il vueit f?es d'at?m dap?t di me.

Sai che il gno via? mi puarte dif?r a vivi di arie s?re i m?rs;
l'?ghe a ? grande, l'?ghe a cambie.
Vivi di plui, vivi cun mei, pierdi la poure ogni d?;
l'?ghe a ? grande, l'?ghe a cambie.

Sei come un frut cence nissun
sei un sold?t lontan e bessol;
sint ce ch'a bat denti di me di d? e di not,
sint ce ch'a bat denti di me encje plui tart.

Jessi lontan, jessi nissun come la le? ch'a no ven mai;
come la le? ch'a clame e no d? nue.

Sai che il gno via? mi puarte dif?r a vivi di arie s?re i m?rs;
l'?ghe a ? grande, l'?ghe a cambie.
Vivi di plui, vivi cun mei, pierdi la poure ogni d?;
l'?ghe a ? grande, l'?ghe a cambie.

l'acqua alta

Prima di aver trovato la strada
prima di avere ci? che non cambia mai
so che il tempo dentro di me non si fermer?
so che il tempo dentro di me non si ferma mai

Essere lontano, essere nessuno come la legge che non viene mai,
come la legge che chiama e non da nulla.

Dopo che uno se ne va cosa ti lascia,
ti lascia il vuoto di non aver detto di pi?
ti lascia il vuoto, foglie d'autunno in fondo al sentiero,
ti lascia il vuoto, foglie d'autunno dentro di me.

So che il mio viaggio mi vuole fuori a vivere d'aria sopra le mura
l'acqua ? alta, l'acqua cambia.
Vivere di pi?, vivere con me, perdere le paure di ogni giorno
l'acqua ? alta, l'acqua cambia.

Sono come un bambino senza nessuno,
sono un soldato lontano e solo;
senti ci? che batte dentro di me di giorno e di notte,
senti ci? che batte dentro di me anche pi? tardi.

Scolte la cjere

I c?r peraules buines
e la m? vous a tas!
La vous di un om ch'al diseve
e al ? pierd?t dut ce ch'al ? det.
Biel a binore la buine stele
a ti promet ch'a ven,
ma dopo cuant ch'a ? sere
mi 'nacuar? ch'a no manten.

Tal mie? dal bosc no sai ce d?.
Resti a scolt?.
A 'nd'? moments ch'a si ? bessoi,
moments ch'?i v?l par doi;
sint? trim? une f?e,
spiet? ch'al j?vi il d?
il cibic? dal bosc d'atom
e denti un'?ti om.

Scolte la cjere
reste cid?n!
S?re il timp ch'al passe
viout ce ch'i pierd?n.

A van e a v?gnin ?tes vous
a f?l tra vecjo e n?f
e denti ce ch'al ? st?t det:
cetant ch'al ? tas?t.
Biel a binore la buine stele
a ti promet ch'a ven,
ma dopo cuant ch'a ? sere
mi 'nacuar? ch'a no manten.

Ascolta la terra

Cerco parole buone
e la mia voce tace.
La voce di un uomo che raccontava
e ha perso tutto ci? che ha detto.
Alla mattina la buona stella
ti promette di arrivare
ma poi, a sera
mi accorgo che non mantiene

Nel mezzo del bosco non so cosa dire.
Resto ad ascoltare.
Ci sono momenti che si ? soli,
momenti che valgono doppio;
Sentire il tremare di una foglia
aspettare che si alzi il giorno,
il sussurrare del bosco d'autunno
e dentro un altro uomo.

Ascolta la terra,
resta in silenzio
sopra il tempo che passa
guarda ci? che perdiamo.

Vanno e vengono altre voci
a filo tra vecchio e nuovo
e dentro ci? che ? stato detto
quanto ? stato taciuto.

L'om ch'al v?f ta strade

L'om ch'al v?f ta strade e ch'al sa lei la man
parc? no 'nd'?ise nue ch'a passe l? che a finissin i miei deits?
Sul fin? da stagjon ere ore di part?
si?ti il treno ch'al ? l?t, si?ti l'om ch'al reste.

Balcons di l?s si ?mplin par me ch'i sei lontan
la int usnot si ferme, la not a ? freide ta m? man;
animes a l?sin tal sc?r dal l?r pass?
s?re puints di ?ghe l? che a finissin i miei deits.

Il gno vouli di v?ri nol met a f?c i col?rs
a cole la cin?se, si stude vie la l?s;
no 'nd'? nue ch'a passe cum? ch'i sei lontan
e c?r i tiei col?rs di lane l? che a finissin i miei deits.

L'om ch'al v?f ta strade, ch'al ? viod?t l? vie dut,
ch'al sint l'inviern da s? bande, ch'al sa ch'al jove e al ? not,
ch'al sa che il c?l da s? cjase, chel c?l, lu ? gi? pierd?t;
la s? peraule a jes lisere e a va, no ? plui nue da le?.

Sei us?t, come ducj, voi indavant e inda?r
la m? vite a va indenti, indenti e a no torne mai nue
e a sa lei las peraules e sint? i miei pins?rs
come une m?ri ch'a no cjarece il f? per? lu clame par mostr?.

J? ch'i sai ce ch'a reste, j? ch'i sai, no ?i cap?t
e mi cjati a binore: ?i va?t e v?t freit;
la m? strade a ? lontane e tantes ?tes prin
si?ti il treno ch'al ? l?t, si?ti l'om ch'al reste.

L'uomo che vive in strada

l'uomo che vive in strada e che sa leggere la mano?
perch? non c'? nulla che passa dove finiscono le mie dita?
Sul finire della stagione era ora di partire
aspetto il treno che ? gi? andato, aspetto l'uomo che rimane.

Finestre di luce si riempiono per me che sono lontano
la gente stasera si ferma, la notte ? fredda nella mia mano;
anime di luce nel buio del loro passare
sopra ponti di acqua, dove finiscono le mie dita.

Il mio occhio di vetro non mette a fuoco i colori
cade la cenere, si spegne la luce;
non c'? nulla che passa ora che sono lontano
e cerco i tuoi colori di lana dove finiscono le mie dita.

L'uomo che vive in strada e che ha visto andare via tutto,
che sente l'inverno dalla sua parte, che sa che si alza ed ? notte,
che sa che il cielo della sua casa, ? un cielo gi? perso;
la sua parola esce leggera e va, non ha pi? nulla da legare.

Sono abituato, come tutti vado avanti ed indietro
la mia vita va dentro e non ritorna mai niente
sa leggere le parole e sentire i miei pensieri
come una madre che non accarezza il figlio ma lo chiama per mostrarlo.

Io che so ci? che resta, io che so non ho capito
e mi ritrovo di mattina: ho pianto ed ho avuto freddo;
la mia strada ? lontana e tante strade prima
aspetto il treno che ? gi? andato, aspetto l'uomo che rimane.

L'am?r ch'i ?i

J? voi prov? cun tei.
No! No voi nue di plui.
Dimi! Dimi s'i pos spiet?.
O dimi, dimi daurman di no!

Enfre i m?rs di cheste cjase
alc di to al bat cun mei
e mi d? l?s! L?s!

Cun tei torn? a comen?a
cun tei par d?ti ce ch'i ?i;
tu seis tu ce ch'a mi mancje
tu seis tu denti tal cj?f.

Al ? v?r am?r
il gno!
Al ? chest
l'am?r ch'i ?i.

E l'am?r al ven da dongje
e l'am?r ti cor da?r,
cuanche al ven dopo ti cjape
e al gi?e e al d?l.

Dut! Dut ce che ti ?i det,
dut, dut j? lu ?i sol pens?t.
Dut l'am?r ch'al cor par te
j? no sai cem?t cont?lu.

Enfre i m?rs di cheste cjase
alc di to al bat cun mei
e mi d? l?s! L?s!

E al ? v?r am?r
il gno!
Al ? chest
l'am?r ch'i ?i.

L'amore che ho

Io voglio provare con te.
No, non voglio nulla di pi?.
Dimmi, dimmi se posso aspettare
o dimmi subito di no.

Fra le mura di questa casa
qualcosa di tuo batte con me
e mi d? luce.

Con te per ricominciare,
con te per darti ci? che ho,
sei tu ci? che mi manca
ci sei tu nella mia testa.

E' vero amore
il mio;
? questo
l'amore che ho.

L'amore viene da vicino
l'amore ti rincorre,
quando arriva ti prende
e gioca e duole.

Tutto ci? che ti ho detto,
io l'ho solo pensato,
tutto l'amore che corre per te
no so come raccontarlo.

I v?i dal bosc

Son i v?i dal bosc,
i v?i dal bosc ch'a cj?lin
i v?i sier?ts ch'a cj?lin.
L?sci al timp ch'al ven
dut ce ch'i eri e sei
par prov? ce ch'a si cjate.
A 'nd'? une ore par nasci
e j? nas anim?l
cambi piel e vous
e mi j?vi,
l?sci il gno caratar
e mi inv?i.
Al ? l'an da pl?e e dai pi?ui bagn?ts
e di cheste cjere onte ch'a j? vai.
Ogni sclope a ? un om
? simpri un om da?r
al glot l'od?r dal muscli
e il col?r dal pr?t;
cori par no riv?,
cori denti a un parc?
lontan da chel puest,
da ch? sclope.
A 'nd'? un cresci
par davent? nue
come visc a tindi di un pierd?t am?r;
a 'nd'? un cresci
da bosc a c?l
come visc a tindi di un am?r pierd?t.
No! A nol conte la poure un anim?l ch'al cor,
a nol d?s a nissun di une corse ch'a no baste.
Ogni sclope ? un om,
? simpri un om da?r;
cence lune chest meis,
cence une r?se;
ogni bosc ? un troi
che di sanc al si bagne
e tal not ch'al ven
dut al passe.
A 'nd'? un cjan
ch'?i cor da?r
stesse anime di s?r
il m?l e la poure
che insieme a crescin
e insieme a stan.
Al ? l'an da pl?e e dai pi?ui bagn?ts
e di cheste cjere onte che j? vai.
No! A nol conte la poure un anim?l ch'al cor
a nol d?s a nissun di une corse ch'a no baste.

Gli occhi del bosco

Sono gli occhi del bosco
gli occhi del bosco che guardano
gli occhi chiusi che guardano.
Lascio al tempo che viene
ci? che ero e che sono
per cercare ci? che non conosco.
C'? un' ora per nascere
e io nasco animale
cambio pelle e voce,
mi alzo,
lascio il mio carattere
e mi avvio.
E' l'anno della pioggia e dei piccoli bagnati
e di questa terra unta che li piange.
Ogni fucile ha un uomo,
ha sempre un uomo dietro
inghiotte l'odore del muschio
e il colore del prato;
correre per non arrivare
correre dentro ad un perch?
lontano da quel posto,
da quel fucile.
C'? un crescere
per diventare niente
come il vischio di un perduto amore
C'? un crescere
da bosco a cielo
come il vischio di un amore perso.
No! Non racconta la paura un animale che corre,
non racconta a nessuno di una fuga che non gli servir?.
Ogni fucile ha un uomo,
ha sempre un uomo dietro
senza luna questo mese
senza una rosa.
Ogni bosco ha un sentiero
che di sangue si bagna
e nel buio che viene
tutto passa.
C'? un cane
che lo insegue
stessa anima sorella
il male e la paura
che insieme crescono
e insieme stanno.
E' l'anno della pioggia e dei piccoli bagnati
e di questa terra unta che li piange.

Anime femine

Comen?a da un'?te bande,
comen?a da un'?ti puest
cun ce ch'a ven e cun ce ch'a si piert;
comen?a une vite vere par impar? ce ch'al ? v?r
cum? ch'i sai vivi d'imprest.
Sint? la m? rad?s, cap? ce che no ?i cap?t,
ce che no ?i sint?t di me
pars?re i miei riguarts, pars?re il timp ch'al d?l
i sint ch'i nas e ch'al ven tart.

Comen?a a but? da bande ce ch'i ?i denti e nol ? gno!
Ce ch'al entre e al si gionte, ce ch'i ?i denti e nol ? gno!

Comen?a a but? da bande
dut ce ch'i ?i denti e nol ? gno!
Dut ce ch'al entre e nol ? gno!
Comen?a une vite vere dul? che j? i sai sint?,
sint? ch'i tas, che un om al tas.
La m? anime a ? un frut e a sa ce ch'a ? va?t
denti di me, ce ch'i ?i va?t;
la m? anime a ? femine e a sa ce ch'i ?i tas?t
denti di me, ce ch'i ?i tas?t.

Comen?a a but? da bande ce ch'i ?i denti e nol ? gno!
Ce ch'al entre e al si gionte, ce ch'i ?i denti e nol ? gno!
Comen?a da un'?te bande
dul? che j? al ? encje tu
e alore dut al ? plui sanc?r;
i vin viv?t intal stes puest,
ma in moments cuss? lontans
ognun par se, cuss? lontans.
S'i fos un agnul svualares
s?re dai tets poc?t dal arie
par l? a sint? ogni om ch'a si conte.

Comen?a cun ce ch'al reste, comen?a cun ce ch'a ven
sint? ch'i nas e ch'al ven tart.

Anima femmina

Incominciare da un'altra parte
incominciare da un altro posto
con ci? che viene e con ci? che si perde;
incominciare una vita vera per imparare ci? che ? vero
ora che so vivere in prestito.
Sentire la mia radice, capire ci? che non ho capito,
che non ho sentito di me
sopra i miei ricordi, sopra il tempo che duole
sento che nasco e che presto ? tardi.

Incominciare a buttare via quello che ho dentro e non ? mio!
quello che entra e si aggiunge, ci? che ho dentro e non ? mio.

Incominciare a buttare via
tutto ci? che ho dentro e non ? mio,
tutto ci? che entra e non ? mio
Incominciare una vita vera dove io riesca a sentire
il silenzio di un uomo che tace.
La mia anima ? un bambino e sa quanto ha pianto
dentro di me cosa ha pianto;
la mia anima ? femmina e sa quanto ha taciuto,
dentro di cosa ha taciuto.

Incominciare da un'altra parte
dove "io" ? anche "tu"
e allora tutto ? pi? vero,
abbiamo vissuto nello stesso posto
ma in momenti cos? lontani
ognuno per s?, cos?, lontani.
Se fossi un angelo volerei
sopra i tetti spinto dal vento
per ascoltare ogni uomo che si racconta.
Incominciare con ci? che resta, incominciare con ci? che viene
sentire che nasco e che presto ? tardi.

Voi lass? ?i miei di cjase

Voi lass? ?i miei di cjase
ducj i d?s che no ?i viod?t,
i miei d?s lis?rs ?i l?vin
come il cjalt ch'al ven dal f?c.
?rin vierts come d?s ?les,
come veles,
come il m?r
e il gno cuarp da?r
al lave cuss? svuelt
ch'a nol tignive il timp,
cuss? svuelt
ch'a nol tignive il timp.
Voi lass?
a cui ch'al cor
la m? presce
ch'a ? gi? l?r;
voi lass?ur il cuel e la vite
l?sci a l?r ridi e sud?r;
la m? m?se no pos d?le
l'?i pierdude masse via?s.
S?re us doi, s'al ? compagn,
dut il p?l ch'i ?i tign?t su pa lenghe
dut il p?l da m? lenghe.
A 'nd'? un c?l s?re di ogni cjase
int ch'a v?f tra rad?s e strades
e cui sa ce ch'a divente
e cui sa ce ch'a sar?
cui sa mai ce ch'a divente
cui sa mai ce ch'a sar?.
Voi lass?
par cuant ch'i torni
dut il biel
che no ?i dopr?t
la m? anime mi clame
e mi puarte a semen?.
S?re un cjamp l?sci las mans,
i miei v?i j? dal bosc,
il gno cuarp tra arie e cjere
e da om i sei pod?t torn?
e da om i sei torn?t.

Ai miei di casa

Voglio lasciare ai miei di casa
tutti i giorni che non ho visto,
i miei giorni passavano leggeri
come il caldo che viene dal fuoco.
Erano aperti come due ali,
come vele,
come il mare,
il mio corpo li seguiva
ma erano cos? veloci
che non riusciva a tenere il tempo.
Voglio lasciare
a chi corre
la mia premura
che ? gi? loro;
voglio lasciare la mia energia,
il mio ridere ed il sudore,
la mia faccia non posso darla
l'ho persa troppe volte.
In compenso, (se per voi ? lo stesso)
vi do' ci? che ho tenuto sulla lingua
tutto il pelo della mia lingua.
C'? un cielo sopra ogni casa
gente che vive tra radici e strade
chiss? cosa ci aspetta
chiss? cosa sar?.
Voglio lasciare,
per quando ritorner?,
tutto il bello
che non ho adoperato;
la mia anima mi chiama
e mi porta a seminare.
Sopra un campo lascio le mani,
i miei occhi li do' al bosco,
il mio corpo tra aria e terra
e da uomo sono potuto ritornare,
da uomo sono ritornato.

 



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