Maieron - Rassegna stampa - Tre uomini di parola

“Tre uomini di parola” un soffio di novità in un mondo ingessato

di PAOLO MEDEOSSI
Messagero Veneto - 1 novembre 2008
Paolo Patui, in un articolo pubblicato ieri, affermava che nel nostro mondo culturale e spettacolare, al di là dell’abbondanza di proposte, non si nota una particolare originalità. A suo avviso, le offerte culturali vanno avanti per clonazione ripetendosi stancamente. A cosa è dovuto lo stallo? Il problema è generale, in un mondo dominato dalla tv, e poi sicuramente si assiste a un innalzamento generale nell’età media dei protagonisti, il che accade sia fra gli artisti sia fra gli organizzatori di eventi.

A Cervignano tre uomini di parola

di Elisa Michellut
Messaggero Veneto -  04 dicembre 2008
Un intreccio di arte, parole e musica per arrivare al cuore della gente e dare a tutti la possibilità di riflettere sulle condizioni di vita della popolazione afghana, colpita dalla guerra. A farsi portavoce di queste tematiche sono tre uomini che hanno fatto della parola un’arte. Domani sera, alle 20.30 (ingresso gratuito), ospiti del teatro Pasolini di Cervignano, il giornalista Toni Capuozzo, lo scrittore Mauro Corona e il cantautore Luigi Maieron sosterranno la causa del popolo afghano e discuteranno face tu face con il pubblico, senza scalette né moderatori, in uno show dove la parola d’ordine sarà improvvisazione.

Successo dello spettacolo benefico organizzato da “Un ponte per Herat”

Messaggero Veneto - 01 marzo 2009
Grande affluenza di pubblico allo spettacolo “Tre Uomini di parola. Una serata per l’Afghanistan” che si è tenuto a Martignacco. L’iniziativa, promossa dal locale Circolo culturale “Beato Bertrando”, con il patrocinio del Comune di Martignacco, è stata l’occasione per offrire un concreto sostegno all’attività umanitaria perseguita dall’Associazione “Un ponte per Herat” a favore della parte più bisognosa della popolazione di quella località dell’Afghanistan occidentale, un territorio martoriato da lunghi anni di guerra ove dall’ottobre scorso operano in missione di pace gli uomini e le donne dell’8° Reggimento Alpini di Cividale del Friuli. Scopo della serata è stato quello di raccogliere fondi per il completamento di una struttura dedicata all’accoglienza dei familiari dei degenti in cura presso il Centro Grandi Ustionati dell’Ospedale centrale di Herat. Attorno ad un tavolo si sono trovati ad esprimere il loro sostegno all’iniziativa ed a coinvolgere magistralmente il pubblico con la parola e con la musica in una riflessione a voce alta, il giornalista Toni Capuozzo, lo scrittore-artista Mauro Corona ed il cantautore Luigi Maieron.

Tre uomini di parola verso il gran finale

di Lucia Aviani
Messaggero Veneto -  04 aprile 2009
Diciotto repliche – dopo il debutto in novembre al teatro Ristori di Cividale – tra Friuli, Veneto, Piemonte, Valle d’Aosta e Lombardia, un’imminente presenza su un palco d’eccezione (quello del Festival internazionale del giornalismo, domani a Perugia) e un atteso ritorno nella città ducale, sabato 18 aprile, con la scommessa di riempire i 2.500 posti a sedere del palasport: la corsa di Toni Capuozzo, Mauro Corona e Luigi Maieron, i Tre uomini di parola protagonisti di uno spettacolo-rivelazione (ideato dagli alpini dell’8° Reggimento e dall’Ana cividalese) che ha fatto registrare ovunque il tutto esaurito, è prossima al capolinea, quanto meno nell’ambito del progetto umanitario, a sostegno del quale l’evento era stato voluto.

Capuozzo, Maieron e Corona ancora insieme per l’Abruzzo

di Lucia Aviani
Messaggero Veneto - 20 aprile 2009
La scenografia è sempre la stessa, essenziale, con un tavolino, tre sedie e lo spazio per i musicisti. Sempre lo stesso è anche il leitmotiv dello show, un invito alla generosità, ad aprire il portafogli a sostegno di un progetto di solidarietà. Cambiano invece gli spunti, il filo della riflessione, le gag, l’ordine delle canzoni. Tre uomini di parola è uno spettacolo in continua evoluzione, con una struttura canonizzata eppure ogni volta diverso, un piccolo mondo nuovo a ciascuna replica, scandito da una tempistica che si adegua al canovaccio del momento.

Storia di Tre uomini di parola ...

di Toni Capuozzo
IL FOGLIO, 5 gennaio 2009
No, non è che mi sia ritirato nel Friuli della mia infanzia. E’ che lì abbiamo messo in piedi, un po’ per buona volontà e un po’ per gioco, una cosa. Non sapevamo come chiamarla, e abbiamo una logica ritrosia a chiamarla “spettacolo”. E’ stato più facile darle un nome: “Tre uomini di parola”.
Che poi saremmo Mauro Corona, Gigi Maieron e il sottoscritto.