Maieron - SPETTACOLI
SPETTACOLI

SPETTACOLI (23)

Categorie figlie

Vestu cun nou?

Vestu cun nou? (3)

Rassegna stampa

trois
 

di Luigi Maieron
«Vieni con noi?». «Vestu cun nou?» nel friulano di Carnia.
Lo spettacolo è un invito all’incontro con la poesia delle radici, con il suono della memoria e con il calore sincero della musica che tutto lega, generazione dopo generazione. Lo firma Luigi Maieron, poeta in musica di questa nostra montagna così speciale e così spesso dimenticata. Lo spettacolo ha animato le serata estive dei paesi della Carnia nelle stagioni 2002, 2003 e 2004.

"Musiche e poesie si incontrano con il vivere in montagna. Un incontro fatto di radici e parole: di ricordi, di domande, di qualcosa che si aspetta e di un lasciarsi andare nel sentiero del mistero. Si mischiano i discorsi, per dire che è bene levare, è bene "asciugare" quello che ha a che fare con noi"

Edizioni
2002
con Johnny Dario e Daniele Masarotti

2003
- Sauris (8 agosto), Forni Avoltri (11 agosto), Piano d’Arta (19 agosto), Ravascletto (21 agosto) e Forni di Sopra (26 agosto)
con Johnny Dario, Daniele Masarotti

2004
- Ampezzo (6 agosto), Piano d’Arta (11 agosto), Lauco (13 agosto), Cercivento (14 agosto), Ravascletto (16 agosto), Forni Avoltri (18 agosto), Forni di Sopra (20 agosto), rifugio Tita Piaz (21 agosto) e agosto Illegio (29 agosto)
con Johnny Dario, Daniele Masarotti e Franco Giordani

Visualizza articoli ...
Due uomini di parola

Due uomini di parola (3)

Rassegna stampa

2 parola
 

“Due uomini di parola …”
I protagonisti assoluti di “2 uomini di parola…” sono lo scrittore-artista alpinista Mauro Corona e il cantautore Luigi Maieron.
"2 uomini di parola" è l'incontro tra Mauro Corona, Luigi Maieron e il pubblico, ove musica e parola si fondono per creare momenti di riflessione. Uno spettacolo di musica, parole e riflessioni, che ha riempito tutte le sale che lo hanno ospitato, - 1.300 persone solo nella serata proposta a Cividale - ed ha assunto successo di pubblico e critica.
Un evento definito «nuovo fenomeno culturale», merito dei suoi protagonisti, ma anche della sua formula inusuale: non ci sono presentatori, il contatto tra i protagonisti ed il pubblico è diretto: non esistono scalette, tutto è rigorosamente improvvisato e molto coinvolgente.
Sul palco, un allestimento essenziale composto da un tavolo da osteria con tre sedie, una bottiglia di vino e bicchieri.
In questa cornice si muovono due uomini giunti a questa esperienza dopo essersi incontrati, conosciuti e stimati e aver scoperto di avere molte cose in comune: gli stessi principi, gli stessi ideali, un patrimonio di esperienze da trasmettere con semplicità, schiettezza e originalità nelle forme a loro più congeniali. “2 uomini di parola…”, appunto.

 

Visualizza articoli ...
Tre uomini di parola

Tre uomini di parola (6)

Rassegna stampa

3 parola
 

“Tre uomini di parola …”
I protagonisti assoluti di “3 uomini di parola…” sono lo scrittore-artista alpinista Mauro Corona, il cantautore Luigi Maieron e il giornalista Toni Capuozzo.
"3 uomini di parola" è l'incontro tra Mauro Corona, Luigi Maieron con Toni Capuozzo e il pubblico. Musica e parola si fondono per creare momenti di riflessione.
I tre uomini non saranno intervistati da un presentatore ma semplicemente parleranno con il pubblico, senza scalette ne preparazioni: tutto rigorosamente improvvisato. Uno spettacolo unico.
Lo spettacolo “Tre uomini di parola…”, andato in scena a Milano e Torino, nella rassegna “Caffeina Cultura” di Viterbo e al Festival internazionale del giornalismo di Perugia.

 

Visualizza articoli ...
Con il cielo e le selve

Con il cielo e le selve (5)

Rassegna stampa

locandina conilcielo 

Testi di Mario Rigoni Stern
Interpretazione e regia di Pino Petruzzelli
Canzoni composte ed eseguite dal vivo da Luigi Maieron

Lo spettacolo è stato rappresentato con la presenza di Luigi Maieron (accompagnanto da Franco Giordani) al Mittelfest 2008, al Tigullio Festival di Santa Margherita Ligure (edizione 2008) e al Teatro Duse di Genova dall'11 al 15 febbraio 2009.

Lo spettacolo segue le orme ideali di Mario Rigoni Stern sui sentieri dei monti e degli altipiani incontaminati dove il grande scrittore amava camminare in silenzio. Diceva Rigoni Stern: “Mai come oggi l’uomo che vive in Paesi industrializzati sente la mancanza di “natura“ e la necessità di luoghi: montagne, pianure, fiumi, laghi, mari dove ritrovare serenità ed equilibrio.“ Pino Petruzzelli diventa testimone dell’amore di un uomo per la propria terra, interpretando i protagonisti del libro Uomini, boschi e api, edito da Einaudi. “Storie che ancora si possono godere purché si abbia desiderio di vita, volontà di camminare e pazienza di osservare.” Così passeggeremo idealmente per i boschi guidati da Mario Rigoni Stern. Insieme, sulle nevi invernali, seguiremo le orme insanguinate di un lepre tanto caparbio da riuscire a sopravvivere alle brutte ferite procurate da un’auto che lo ha investito. Entreremo nella locanda di un “paese sperso tra le montagne“ e ci riscalderemo bevendo un bicchiere di vino in compagnia di un operaio di città venuto lì, nel mese di ottobre, a trascorrere la sue ferie: “Qui, in questo periodo, tutte le cose che credevo dimenticate nella memoria e nel lavoro della fabbrica me le ritrovo davanti nuove e antiche come l’alba.“ Durante un temporale, sotto le felci, insieme a quattro boscaioli, troveremo un piccolo capriolo appena nato, quasi senza vita e battuto dalla pioggia. “Non toccatelo“ dice uno dei boscaioli “se sente il nostro odore la madre lo abbandona. Non lo riconosce più. Andate a prendere delle scorze e dei rami, dobbiamo fargli un ricovero sennò la tempesta lo ammazza.“ Viaggeremo con l’emigrante italiano che trascorse tutta la vita in America a costruire grattacieli e che, alla fine, oramai stanco e nonno, volle tornare al paesino dov’era nato. Voleva rivedere i luoghi della giovinezza, sentir parlare il dialetto, ritrovare i compagni e, magari, giocando a carte, ricordare quando andavano a morose nelle stalle d’inverno. Ma il destino, in quel viaggio, gli riservò un’altra sorpresa … Come scenografia dello spettacolo solo l’incanto di una notte stellata e i rami di un grande albero. Solo il cielo e le selve.
Visualizza articoli ...
Il troi e la ruvîs

Il troi e la ruvîs (3)

Rassegna stampa

trois
 

di Luigi Maieron
Gigi Maieron
(Chitare ch'a scrif)
Massimo Somaglino (La Peraule)
Claudia Grimaz (La vos)

Luciano Marangoni
(basso)
Renato Strukely (pianoforte)
Maurizio Magrelli (batteria)
(Le musiche)

Rappresentazioni Anno 2001
Tarvisio, Comeglians, Artegna, Udine
Visualizza articoli ...
Il Vangelo di Marco

Il Vangelo di Marco (3)

Rassegna stampa

trois
 

Lettura scenica e rivisitazione musicale di Luigi Maieron
Luigi Maieron ha elaborato una rilettura di ciò che rimane del Vangelo di Marco, che la tradizione ritiene scritto ad Aquileia e di sua mano. Il testo preso in considerazione è redatto in scrittura onciese, forse del VI secolo, ed è strettamente connesso alla storia della chiesa Aquileiese la cui influenza si estendeva sull'area occidentale dell'Impero Carolingio fino al bassopiano del Danubio. In origine era un Evangelario completo di tutti i Vangeli: Marco, Matteo, Giovanni, Luca. Si suppone che l'Evangelario appartenesse alla chiesa metropolitana di Aquileia e, in epoca imprecisata, escluso il Vangelo di Marco che rimase ad Aquileia, fu portato a Cividale dove è tutt'ora custodito. Prima della metà del XII secolo, nell'ambito della chiesa Aquileiese, in funzione del conflitto con Grado, si diffuse la credenza che Marco avesse scritto, appunto, ad Aquileia il testo del Vangelo. Su questa convinzione furono asportati due fascicoli su sette, diciassette fogli su quaranta, e dati in dono nel 1354 a Carlo IV di Boemia, che andava a Roma, dal Patriarca Niccolo. In seguito se li portò a Praga dove ancora si trovano. Su questa porzione di codice si articola la lettura scenica in lingua friulana. I restanti cinque fascicoli, dopo la vittoria veneziana del 1420, il doge Tommaso Mocenico li fece portare a Venezia. Conservati in un luogo umido, già nel primo Settecento i fascicoli risultarono irriconoscibili. Di essi rimane oggi solo un frammento.

Il Vangelo di Marco è andato in scena a Ziracco (UD) domenica 8 ottobre 2006 a conclusione di "Ator pal mont", evento organizzato dal Circolo Culturale Gentes. Il 3 dicembre 2006 è stato rappresentato nella chiesa parrocchiale di San Lorenzo Isontino (GO) e il 2 aprile 2007 nella chiesa di Torviscosa. Il 23 giugno 2007 l'opera è andata in scena nel suggestivo scenario del Santuario Beata Vergine di Castelmonte di Prepotto. Un'ulteriore rappresentazione si è tenuta il 17 marzo 2008 nella chiesa parrocchiale di Capriva del Friuli. Il 28 giugno 2008 lo spettacolo è stato rappresentato al Santuario di Brescia (in lingua italiana), e il 29 dicembre 2008 è andato in scena a Timau di Paluzza.
Luigi Maieron nell'occasione ha musicato i seguenti brani : 1) Di cui sarae la femine 2) Tu amaràs 3) Stait atents 4) Veglait 5) A mancjavin doi dìs a Pasche 6) Il gjal al cjante 7) Sestu tu il re dai gjudeos ? 8) Lait dapardut
Rappresentazione di Castelmonte :
Luigi Maieron, voce recitante, voce e chitarra
Michele Gazich, viola e violino
Marta Vigna, arpa
Franco Giordani, mandolino e voce

Rappresentazioni di Ziracco, S. Lorenzo Isontino e Torviscosa :
Luigi Maieron, voce recitante e chitarra
Insieme Vocale le Pleiadi di Capriva del Friuli, diretto da Manuela Marussi
Manuela Marussi e Ondina Altran, voci soliste
Coro di voci bianche Artemia di Torviscosa, diretto da Denis Monte e Barbara Di Bert
Ivan Cossetti, basso melodico
Arianna Plazzotta, arpa
Daniele Masarotti, violino
Franco Giordani, mandolino

Rappresentazioni di Capriva del Friuli:
Luigi Maieron, voce recitante e chitarra
Insieme Vocale le Pleiadi di Capriva del Friuli, diretto da Manuela Marussi
Manuela Marussi e Ondina Altran, voci soliste
Coro di voci bianche Artemia di Torviscosa, diretto da Denis Monte
Marta Vigna, arpa
Daniele Masarotti, violino
Franco Giordani, mandolino e voce

Rappresentazione di Brescia (versione in lingua italiana) :
Luigi Maieron, voce recitante, voce e chitarra
Marta Vigna, arpa
Franco Giordani, mandolino, bouzouki e voce

Visualizza articoli ...

Il troi e la ruvis, spettacolo di musica e parole

di Nicola Cossar
Il Messaggero veneto - 29 Dicembre 2000

Sulla giostra della vita si sta bene: sicurezze materiali, riferimenti saldi, un guscio protettivo che tiene lontani i dubbi dell'esistenza con la formidabile arma del consumo e dell'effimero spesso assurto a valore. Ti senti al sicuro. Eppure un bel giorno ti svegli e ti accorgi che la velocità è cambiata, che ti manca qualcosa; cominci ad aver paura, a sentirti fragile, dedtinato ad una fine inevitabile come ogni essere vivente. Insomma, ti guardi allo specchio e ti vedi come sei realmente. Prima o dopo, capita.

L’uomo del bosco

di Nicola Cossar Messaggero Veneto - 26 luglio 2008
Domande a Luigi Maieron
1 C’è sempre un rapporto quasi sacrale, spirituale tra il bosco e Mario Rigoni Stern, Mauro Corona e Luigi Maieron. Luigi, com’è nato questo spettacolo Con il cielo e le selve che presenti domani al Mittelfest?

Luigi Maieron a Genova canta Mario Rigoni Stern

Messaggero Veneto - 11 febbraio 2009
Luigi Maieron alla conquista di Genova. Il popolare cantautore e scrittore carnico – reduce dalla straordinaria esperienza di Tre uomini di parola con Mauro Corona e Toni Capuozzo (ma il tour continua...)

Gli applausi di Genova per Maieron e Petruzzelli

Messaggero Veneto, 4 febbraio 2009
Un altro inportante successo fuori dei patriii confini per Luigi Maieron.

Con il cielo e le selve al Mittelfest

di Angela Felice
IL GAZZETTINO - 29 luglio 2008
Sono amici Gigi Maieron e Pino Petruzzelli: cantautore di popolo e del cuore, l'uno; attore-angelo dal viso tragico, l'altro. E si capisce: ne cementa il sodalizio un comune amore per il silenzio, la lentezza del tempo, la parola sincera.

Il cielo, le selve, le montagne Petruzzelli lirico e bucolico.

La Repubblica 13 febbraio 2009
RELIGIONE naturale, la montagna: ne celebra il rito - non del tutto laico, certo - Pino Petruzzelli che porta in scena al Duse il suo Con il cielo e le selve da Mario Rigoni Stern.

Con Maieron per riscoprire il grande orgoglio delle radici

di NICOLA COSSAR
Messaggero Veneto - 21 agosto 2004
Nelle valli di Carnia, lentamente, con il passo sicuro della gente di montagna, si sta risvegliando un orgoglio antico, il senso di appartenenza ad un troi, a una storia, a radici ancora salde e capaci di generare una nuova consapevolezza, viatico fondamentale per affrontare e superare le tante difficili prove che ancora una volta la vita ci mette davanti. Questo risveglio è privilegio-dovere di ognuno, lo sappiamo, ma crediamo anche che tra i figli di Carnia ci sia qualcuno (per ora una piccola ma formidabile squadra) capace di accendere questa fiammella: non per risolvere i problemi del lavoro o dell’emigrazione, certo che no,ma capace di parlare alla propria gente con il cuore in mano e con un’autorevolezza morale, questo sì.

Maieron, il suono delle radici carniche

di NICOLA COSSAR
Messaggero Veneto - 30 luglio 2004
«Vieni con noi?». «Vestu cun nou?» nel friulano di Carnia. È un invito all’incontro con la poesia delle radici, con il suono della memoria e con il calore sincero della musica che tutto lega, generazione dopo generazione. Lo firma Gigi Maieron, poeta in musica di questa nostra montagna così speciale e così spesso dimenticata. Il tour, ormai collaudato, parte stasera da Sauris di Sopra e proseguirà con questo calendario: 6 agosto Ampezzo, 11 Piano d’Arta, 13 Lauco, 14 Cercivento, 17 Ravascletto, 18 Forni Avoltri, 20 Forni di Sopra, 21 rifugio Tita Piaz e 29 agosto Illegio, con una serata conclusiva specialissima, tutta dedicata ai giovani gruppi della Carnia, dove Gigi sarà solamente il presentatore.

Riecco “Vestu cun nou?”: cinque serate d’autore assieme a Gigi Maieron

di Nicola Cossar
Messaggero Veneto 08 agosto 2003
Sarà un altro agosto carnico nel segno di Gigi Maieron. Parte infatti stasera da Sauris di Sopra la seconda edizione di Vestu cun nou?, una serie di 5 concerti in altrettante località della montagna friulana organizzata da Carnia Welcome, Aiat, Comprensorio montano e associazione culturale Foes che vedrà protagonista il nostro grande poeta in musica. L’appuntamento saurano è in piazzetta Sant’Antonio, alle 21.
Pagina 2 di 2