Maieron - Testi
Il ricordo di una persona che ci ha guidato.
Rimane il riferimento, rimane la sua impronta.

Tradizione carnica che consiste nel lancio "das cidulas", rotelle in legno ricavate dal sezionamento di un tronco di abete giovane: rotelle che vengono arroventate sul fuoco e lanciate da una postazione ben visibile del bosco. Il lancio è preceduto da una litania che indica i nomi delle nuove coppie di una comunità. Una ragazza aspetta inutilmente di sentire il proprio nome. Tornando a casa si domanda: "ma io non piaccio a nessuno?" Forse è troppo presto, forse la sua "cidule" sarebbe arrivata l'anno dopo.

...Eppure bastava una vela, un vento normale.

 

Cramars,  venditori ambulanti di Carnia. Dal 1200 al 1800 arrivavano a piedi o con mezzi di fortuna in diverse zone d’Europa: Ungheria, Austria, Germania. Vendevano spezie,  tessuti, oggetti di artigianato, stoffe, erbe mediche, trasportandole sulla “crame” (mobiletto in legno con cassetti). Somiglianze di continuità tra i “cramars” ed i venditori ambulanti  provenienti dal Marocco. Tradizioni e merci si confondono. Curiosamente il termine cramar finisce in mar e marocchino inizia in mar.  Cramar-marochin. Herbert Klein: storico austriaco pubblicò nel XVII secolo uno studio sui Cramars Carnici dal titolo  “Die Karnische Materialisten”  “I Materialisti Carnici”.

“Il libro” che ognuno riassume sul proprio volto. Il  viaggio, le tante stazioni, un   calendario   di   appunti.  Desiderio di mostrare quello che uno è. Una seconda faccia porterebbe il doppio lavoro di un’altra barba.

9 ottobre 1963 ore 22.39 duemila persone entravano nel nulla per ambizione e interesse altrui…  I sopravissuti  non sbraitano, sono gente di montagna, tengono il dolore sul   petto, sotto la maglia, come si tiene un’immagine sacra. (Mauro  Corona). Al Vajont, a tutti i Vajont.

Tre giovani donne vanno al ballo. Così giovani da fare un girotondo attorno ad un covone di fieno e già signorine da aggiungere, nascoste dietro la chiesa, rossetto alle loro   labbra color ciliegia. Maria, Margherita e Maddalena…  i loro pensieri di corallo.

Tradizionale carnico dell’800.
La giovane sposa lascia la casa e saluta la madre.  Il suo  sposo la chiama, lei   deve   andare.  La   madre  le raccomanda di farsi onore. L’aspetta la suocera che   le  chiede se porta acqua o fuoco? Lei risponde pace e non guerra nella mia casa.

Nati   per   caso   o   da   amori  persi…   si  vive   con   un   poco  di  fatica   in  più.

Si  era   arruolato,   era  il   suo  lavoro.  Partecipava  ad   un’azione   di  pace.
Era   un  ragazzo,   un  figlio,  un   fidanzato.  Era   un   soldato  che   non  tornerà.

Emigrante  per  avventura,  per  necessità,  perché  era  giovane,  perché  aveva  il  male  del  mattone.
Emigrante  per  poco,  ma  il  periodo  si  allunga.  Quindici  anni.  Torna  e  non  trova  più  gli  stessi
borghi.  Tutto  è  cambiato.  E’  estraneo  anche  alla  sua  famiglia.  Trova  tre  nuovi  “figli”.
Brinda   per   il   ritorno,   brinda   per   i   figli.   Brinda   per  una   festa  senza  allegria.