Questa faccia

“Il libro” che ognuno riassume sul proprio volto. Il  viaggio, le tante stazioni, un   calendario   di   appunti.  Desiderio di mostrare quello che uno è. Una seconda faccia porterebbe il doppio lavoro di un’altra barba.

 

Questa faccia vorrei restasse una sola
perché il tempo col tempo lavora
una in più ci potrebbe anche stare
si fa prima ad avere che a dare

Questa faccia è un libro di storia
la vita che resta in memoria
la mappa che traccia gli eventi
piccole gioie urla silenzi
Questa faccia è un binario una stazione che cambia
un treno in arrivo un altro che tarda
un buon calendario carta per punta fine
ogni giorno la sua ruga la scrive
Questa faccia è un binario una stazione che cambia
un treno in arrivo un altro che manca
il muro di gomma dove a volte rimbalzo
dadi truccati petto in avanti
Questa faccia un campo da gioco
dove l’atleta e anche il tifoso
vinci o perdi comunque sudi
però il sudore col tempo lo asciughi
Questa faccia vorrei restasse una sola
senza maschere la pelle si riposa
ho poco tempo un vecchio rasoio
e un’altra barba è solo inutile lavoro
Questa faccia è un binario una stazione che cambia
un treno in arrivo un altro che tarda
un buon calendario carta per punta fine
ogni giorno la sua ruga la scrive
Questa faccia è un binario una stazione che cambia
un treno in arrivo un altro che manca
il muro di gomma dove a volte rimbalzo
dadi truccati petto in avanti

Luigi Maieron: Voce, Chitarra acustica
Franco Giordani: Banjo, Chitarra Elettrica
Francesco Piu: Chitarra elettrica
Elvis Fior: Batteria
Simone Serafini: Contrabbasso

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