Martedì, 02 Aprile 2013 14:18

Il cielo, le selve, le montagne Petruzzelli lirico e bucolico.

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La Repubblica 13 febbraio 2009
RELIGIONE naturale, la montagna: ne celebra il rito - non del tutto laico, certo - Pino Petruzzelli che porta in scena al Duse il suo Con il cielo e le selve da Mario Rigoni Stern.

Un monologo naturalistico in cui l' attore e regista in una compenetrazione assoluta dell' autore e del personaggio - l' abito, un semplice e pratico maglione; la barba, confermata e infoltita - canta un diverso senso dell' esistenza, in cui si è solitari e non soli. Lo fa sulla traccia commossa di un frequentatore dei boschi, delle genti d' altopiano (Asiago, nella fattispecie), degli animali, i caprioli, i corvi, le beccacce. Le storie di paese, di sentiero, d' osteria (luogo di ritrovo, non di perdizione) in una prova attoriale alta, impeccabile, ancor più su un testo molto bucolico, agreste, che Petruzzelli rende lirico anzi (non solo per Alcmane: "Dormono le cime dei monti"): alla chitarra Luigi Maieron dà fiato al narratore. Applausi.

Letto 1216 volte Ultima modifica il Martedì, 02 Aprile 2013 14:38